██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Strychnos
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Contents
• Usi
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Descrizione
Tassonomia
• in mwkgAsia:
• mwlqmwlgStrychnos nux-vomica mwlwL. (mwmaNoce vomica), albero di medie dimensioni originario dell'mwmqIndia;
• mwmwStrychnos ignatii mwnqP.J.Bergius, usato un tempo dagli indigeni per preparare mwngfrecce avvelenate;
• mwoaStrychnos potatorum mwogL.f., usato in India per chiarificare l'acqua melmosa; i frutti maturi sono commestibili;
• in mwpaAfrica:
• mwrqStrychnos decussata mwrw(Pappe) Gilg, elegante alberetto , a fiori gialli;
• mwsqmwsgStrychnos spinosa mwswLam. (mwtaArancia del Natal).
• in mwtgAmerica:
Usi
mwwgStrychnos nux-vomica e altre specie sono usate per scopi medicinali in mwwwerboristeria, in mwxaomeopatia e anche per applicazioni particolari nella mwxqmedicina moderna.
L'estratto di alcune specie è stato utilizzato proprio per la sua mwxwtossicità, per preparare frecce avvelenate presso i popoli primitivi o esche avvelenate per topi presso i popoli più evoluti, fino a tempi recenti. Importanti furono gli studi sugli alcaloidi di mwyaStrychnos eseguiti per un trentennio nell'mwyqIstituto Superiore di Sanità di mwygRoma che portarono fra l'altro alla scoperta degli effetti miorilassanti, utilizzati soprattutto in mwywchirurgia addominale e toracicacite-ref-2[2], e che fecero ottenere a mwaaBovet il mwaqPremio Nobel per la medicina nel mwag1957cite-ref-3[3].
Alcune specie (in particolare mwcaS. Gerrardi, mwcqS. innocua, mwcgS. madagascariensis, mwcwS. potatorum) hanno limitata applicazione nell'mwdaalimentazione locale, in India e in Africa. In alcuni casi, i frutti vengono cotti prima del consumo.
Lo scrittore mwdgEmilio Salgari cita queste piante nei suoi racconti, facendo utilizzare al personaggio di mwdwSandokan, protagonista di alcuni romanzi del mweaCiclo indo-malese, il veleno dell'Upas per avvelentare la lama del suo mweqkriss.
Storia: da Upas tieutè alla stricnina
Jean Baptiste Leschenault de la Tour (1773-1826), botanico e naturalista, lavora per molti anni a mwfqGiava come etnobotanico. Si interessa vivamente allo studio dei veleni da freccia ed in particolare all'Upas tieutè. Scopre (nel 1805) che si prepara usando la radice grattugiata di una pianta locale, posta a macerare in acqua e quindi ridotta ad un liquido denso come melassa, usato appunto come veleno da freccia di micidiale efficacia. A Parigi la sostanza viene identificata come appartenente al genere mwfgStrychnos, già conosciuto in Occidente per la mwfwmwgaStrychnos nux-vomica, conosciuta sin dal 1683 come induttore del vomito e convulsivo (usato poi in omeopatia).
Nel 1808 egli dà l'estratto a due giovani ricercatori francesi, mwggFrançois Magendie e mwgwRaffeneau-Delile. I due ricercatori sperimentarono il veleno su molti animali e nel 1809 pubblicano i risultati descrivendo il meccanismo d'azione del veleno, che causa convulsioni, calma, poi convulsioni e morte per asfissia. Gli autori concludono che il veleno non ha un effetto sul cervello ma sul midollo spinale. È questa la prima volta che si definisce un organo specifico d'azione per un veleno, ed è una pietra miliare nella storia della farmacodinamica. È questo esperimento che indurrà poi i successivi studi di Magendie sull'assorbimento e la distribuzione dei veleni ed altre sostanze, e quindi alla “Legge di Magendie” che distingue tra radici dorsali sensorie e ventrali motorie.
Fu solo dieci anni dopo, nel 1819, che la sostanza responsabile per le convulsioni, la stricnina, fu isolata. Pelletier e Cavendou nel 1819 la isolarono da Strychnos nux-vomica e nel 1824 da Upas tieutè.
Nel 1819 Magendie introdusse la stricnina in medicina clinica, per aumentare il tono muscolare di un paziente sofferente di debolezza muscolare a seguito di una malattia del sistema nervoso centrale. Da quell'esperimento in poi la stricnina entrò nella clinica per moltissimi disordini (colera, epilessia, tubercolosi, per rinforzare gli organi pelvici delle ragazze in pubertà) senza avere alcuna attività realmente curativa, e portando probabilmente a molti decessi. L'unico ruolo in medicina per la stricnina (ed è stato fondamentale) è quello di strumento di ricerca in farmacodinamica. Sappiamo infatti oggi che essa possiede la sua attività convulsiva perché interagisce (antagonista selettivo competitivo) con l'inibizione post-sinaptica mediata dalla glicina.
Note
cite-note-powo-11. ↑ mwjg(mwjwmwkaEN) mwkqmwkgStrychnos, su mwkwPlants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. mwlaURL consultato il 18 dicembre 2023.
cite-note-22. ↑ mwmaDaniel Bovet, Filomena Bovet-Nitti, mwmqG. B. Marini-Bettolo (editors), mwmgCurare and curare-like agents, Amsterdam [etc.]: Elsevier, 1959
cite-note-33. ↑ mwngmwnwmwoaNobel Lectures, su mwoqnobelprize.org.
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikispecies
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Strychnos
• Wikispecies contiene informazioni su Strychnos
Collegamenti esterni
• citerefsapere-itStrychnos, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Strychnos, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatalogue-of-life(EN) Strychnos, su Catalogue of Life.
• citereffossilworks-org(EN) Strychnos, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Strychnos, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefgrin(EN) Strychnos, su npgsweb.ars-grin.gov.
• citerefipni(EN) Strychnos, su International Plant Names Index.
• citerefitis(EN) Strychnos, su ITIS.